Ottenere cuore sano con una dieta mediterranea

La sicurezza sociale non si basa soltanto sul miglioramento delle condizioni economiche, ma richiede una particolare attenzione sulla salute per un migliore tenore di vita, anche in età avanzata.

In questo quadro oggi vogliamo trattare un argomento importante che riguarda i benefici di un regime alimentare equilibrato e le sue potenzialità terapeutiche rispetto al sistema cardiovascolare.

Gli scienziati dell'alimentazione sono d'accordo nell'affermare che si può ottenere un cuore sano con la dieta mediterranea.

La nutrizione basata su alimenti genuini e che limitano considerevolmente tutti i cosiddetti "junk food" ricchi di conservanti, è un vero toccasana per l'organismo e può rappresentare un lasciapassare per una vita più lunga e in salute fino in tarda età.

Mantenere un cuore sano significa mangiare soprattutto frutta e verdura, diminuire i carboidrati e limitare quanto più possibile cibi ad alto indice glicemico e grassi dannosi, contenuti soprattutto nei cibi prodotti a livello industriale e conservati.

Un alimento tipico e indiscutibilmente salutare della dieta mediterranea è l'olio di oliva extravergine, unico elemento contente grassi che, usato nelle giuste dosi, rappresenta un valore aggiunto per una nutrizione sana.

Lo stesso olio va a sostituire tutti quei grassi animali, in particolare lo strutto e il burro, che nel lungo periodo vanno a creare placche aterosclerotiche alla base dell'infarto, dell'ictus, delle trombosi, delle embolie e di tutte quelle malattie cardiovascolari che incidono anche sugli altri organi.

Il cuore è il motore dell'organismo che pompa il sangue nei vari distretti corporei, che ossigena i tessuti e permette di mantenere anche il sistema immunitario efficiente e in grado di combattere virus e batteri.

La dieta mediterranea a i suoi benefici

I benefici della dieta mediterranea che riguardano il cuore si possono trasformare in un vero e proprio stile di vita. Non si tratta solo di scegliere quali cibi salutari mangiare, ma anche di cuocerli nel modo giusto per conservare le qualità organolettiche.

La frittura è, a titolo esemplificativo, una cottura sconsigliata in quanto, una volta che l'olio ha raggiunto il punto di fumo, diventa nocivo. Nella dieta mediterranea la frittura è consigliata una volta al mese e si effettua con l'olio di oliva extravergine, che è l'olio con il punto di fumo più alto, cioè tende a sviluppare grassi nocivi più in la nel tempo rispetto ad altri tipi di oli alimentari, come quello di semi.

Le proteine della dieta mediterranea arrivano dalla carne preferibilmente bianca, da consumare solo 2 volte a settimane e da alternare con pesce azzurro e legumi. Proprio i legumi sono un toccasana per chi soffre di diabete, per cui fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli aiutano ad abbassare l'indice glicemico e a favorire il buon andamento delle terapie farmacologiche.

Migliorare la salute del cuore attraverso la dieta mediterranea significa anche ridurre la spesa sanitaria nazionale in quanto si crea un circolo virtuoso per diminuire i ricoveri e il ricorso a cure e terapie. Sono questi alcuni dei valori a cui aderisce una società di previdenza come Mutua Ulisse, ai fini della tutela di un bene fondamentale come quello della salute.

Abituarsi a mangiare sano

La dieta mediterranea è salutare anche in rapporto alle giuste quantità di cibo, alle modalità di cottura e all'uso di alimenti genuini, come frutta e verdura possibilmente a km zero, contribuendo cosi alla spinta della filiera locale. 

Passare a un regime alimentare sano richiede gradualità e impegno nell'abituare l'organismo ad "accettare" sapori nuovi, con ridotto apporto di sodio, ma che non escludono la gratificazione alimentare. Bisogna fare appello alla rieducazione alimentare, sostituendo i cibi nocivi con quelli sani: la frutta al posto delle merendine, l'acqua gassata in sostituzione delle bevande zuccherate.

I risultati si potranno constatare e apprezzare fin dalla normalizzazione di molti valori ematici che risultano dalle analisi e in tempi brevi, oltre che da un ritrovato benessere fisico e mentale.

Diverse ricerche accademiche hanno, infatti, dimostrato che la dieta mediterranea contribuisce a mantenere giovane e attivo il cervello, migliorando la memoria, i processi cognitivi e la velocità nella risoluzione dei problemi fino ad età avanzate.